Iniziamo col dire che l’email marketing andrebbe lasciata ai professionisti del settore, e che quindi sarebbe meglio non improvvisarci markettari e inviare mail a chiunque e dovunque. Il rischio principale è quello di passare per persone/aziende che non curano in maniera opportuna la loro immagine professionale.
La raccolta di email su internet è possibile solo nel caso in cui mandiamo prima l’informativa ai nostri possibili clienti. Questa informativa può anche essere telefonica, a patto che non vogliate mandare email in maniera massiva.
Che vuol dire?
Vuol dire che la prima email di contatto con queste persone deve essere qualcosa del tipo: “Vorremmo mandarle della pubblicità, ci autorizza a farlo?”. Nel caso di risposta positiva potete inviare le mail pubblicitarie. In caso di risposta negativa invece voi dovete semplicemente dimenticarvi quelle persone/aziende, perché non vi hanno autorizzato ad inviarvi alcunché.
Molti invece raccolgono gli indirizzi email e spediscono direttamente la pubblicità. In questo caso stiamo parlando di spam, e, dato che l’email è un dato personale, è sanzionabile con una multa variabile da 6000 a 36000€, come stabilito dal Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
A vostro rischio e pericolo insomma.
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