Asimo: Il Robot Umanoide Più Avanzato Al Mondo

Un po’ di tempo fa avevamo parlato dell’assistente robotica della kokoro, un robot progettato per essere il più possibile simile all’uomo. Oggi invece parliamo di Asimo, un robot costruito dalla Honda che lo ritiene il robot umanoide più avanzato al mondo.
ASIMO è l’acronimo di Advanced Step in Innovative Mobility. Honda ha recentemente applicato questa tecnologia ”robotica” per migliorare i sistemi anti-scivolo e garantire una risposta più reattiva nei veicoli Honda e Acura. I sistemi di stabilità lavorano confrontando ciò che il conducente intende, in gran parte basandosi sulla posizione del volante, con quello che la macchina sta effettivamente facendo. Attraverso la ricerca, Honda ha sviluppato un sistema di derivazione robotica che accelera la capacità del software di giudicare ciò che il conducente intende, rendendo l’intero sistema anti slittamento più veloce ed efficiente. Questa tecnologia avanzata, insieme al sistema di bilanciamento superveloce utilizzato da ASIMO per aiutarlo a camminare e correre, è stato applicato al sistema di stabilità della nuova Acura ILX 2013.
Ma vediamo più nel dettaglio quali sono le abilità di ASIMO che lo rendono cosi speciale. Innanzi tutto bisogna dire che il progetto ASIMO è nato circa venti anni fa con lo scopo di costruire il primo robot in grado di camminare come gli esseri umani. Col passare del tempo si sono aggiunte sempre nuove abilità e ad oggi il robot può:
- comprendere gesti pre-programmati,
- comprendere comandi vocali,
- riconoscere le voci e le facce,
- avere un’interfaccia di comunicazione per le schede IC,
ASIMO ha braccia e mani in modo che possa fare cose come accendere gli interruttori della luce, aprire le porte, trasportare oggetti, o spingere carrelli. Recentemente ASIMO ha anche imparato a svolgere azioni che richiedono un’elevata coordinazione e precisione, come giocare a calcio o versare da bere.
Con questo robot Honda non voleva produrre l’ennesimo giocattolo, ma piutttosto un robot che fosse di qualche utilità all’interno della casa, specie per le persone anziane o quelle costrette su una sedia a rotelle. Gli ingegneri hanno scelto di farlo alto solo 130 cm perché non fosse percepito come minaccioso (spesso viene descritto come un ragazzino con indosso una tuta spaziale), ma questa altezza è ottimale anche per guardare negli occhi una persona seduta, particolare importante nel caso debba ricevere comandi da persone con limitata mobilità.
Guardate voi stessi nel video le capacità di ASIMO:
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MirageTable: Porta La Realtà Aumentata
Nei laboratori di Microsoft e di Google sembra che il futuro si a portata di mano, ogni giorno leggiamo e vi riportiamo notizie che hanno quasi dell’incredibile, l’automobile senza pilota era solo l’ultima delle trovate interessanti che abbiamo sottoposto alla vostra attenzione. Oggi invece vi parliamo del MirageTable, un progetto sviluppato da casa Microsoft, il quale vi consente di poter effettuare telepresenze in 3D, per far sentire la nostra presenza anche se siamo distanti tantissimi chilometri, il futuro delle videoconferenze e, probabilmente, della comunicazione in generale, ma ora scendiamo più nel dettaglio.

Microsoft Spinge Verso La Realtà Aumentata
I gruppi di ricerca, presenti nei laboratori segreti di Microsoft, hanno presentato un nuovo modo di poter visualizzare le persone soprattutto con finalità di telepresenza. Presso la conferenza Computer-Human Interaction tenuta ad Austin, Texas, Microsoft ha, infatti, mostrato un nuovo sistema che permette a 2 persone di poter interagire con oggetti nell’ambiente circostante, come si può vedere dall’immagine riportata appena sopra.
Tutto ciò funziona grazie ad un proiettore d’immagini 3D su una superfice curva mentre il sistema Kinect traccia e segue i movimenti cercando di mostrarli nel modo corretto. Le potenzialità del MirageTable potrebbero essere molteplici, soprattutto in ambienti di sviluppo dove le persone, distanti migliaia di chilometri fra loro, potrebbero condividere oggetti, effettuare modifiche agli stessi e anche la possibilità di giocare, il tutto senza doversi spostare di un metro da dove si è in quel momento o per ovviare appunto a problemi di deambulazione o problemi tecnici legati ai lunghi viaggi.
Dal canto nostro possiamo solo immaginarci che in futuro tutto ciò potrà essere realtà e divenire anche una normale routine per tutti noi. Se volete vedere un’anteprima di tutto ciò, vi consigliamo di guardare il video qui sotto, è proprio il caso di dire vedere per credere. Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti all’articolo.
Link | Engadget
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Tag: 3d, Google, Microsoft, miragetable, realtà, realtà aumentata, telepresenza
Facebook: I Nuovi Gruppi Scolastici E La Condivisione

L’uso di Facebook per supportare l’apprendimento dentro e fuori le aule può essere una risorsa che fino ad ora non è stata sfruttata, sia per gli studenti che per i docenti. Nella nostra indagine, circa un terzo degli intervistati ha dimostrato interesse nel fatto che Facebook potesse dotarsi di maggiori strumenti che li aiutino nello studio e nei compiti.
Mashables nei giorni scorsi così ha riportato le parole di Nicole Ellison, Assitant Professor alla Michigan State University, introducendo l’argomento dei Groups School su Facebook. Per chi non fosse aggiornato in merito, il social network di Zuckerberg ha appena lanciato un nuovo tipo di community page per le scuole che, per la sua istituzione, richiede un indirizzo mail con il .edu. In questi gruppi dedicati alle scuole, studenti ed insegnanti hanno la possibilità di creare eventi, mandarsi messaggi e scambiarsi file e documenti.
Questi gruppi scolastici potrebbero poi avere al loro interno altri gruppi che vanno a ricreare la stessa struttura scolastica, come le classi o specifici gruppi di attività. All’interno di una università, per esempio, ogni corso di laurea potrebbe avere un suo gruppo specifico e così ogni materia e via dicendo. In questa specifica ottica probabilmente valuterete diversamente la notizia che abbiamo trattato giusto ieri riguardante la neonata possibilità di condividere file su Facebook.

Il File-Sharing Scolastico Su Facebook
La funzionalità di creare gruppi dedicati per qualsiasi genere è stata ampiamente sfruttata dagli utenti di Facebook. Molti geek, infatti, si ritrovano in vari gruppi e a volte non riescono a mantenere il passo con gli aggiornamenti e sentono la necessità di condividere files di piccole dimensioni con il resto del gruppo. Da oggi in poi non dovrete più appoggiarvi a qualche servizio esterno per il vostro svago o per questioni scolastiche, dal momento che Facebook permette l’upload e la condivisione di files all’interno dei gruppi di dimensioni massime di 25 megabytes.
Come molti dei lettori sapranno questo limite è facilmente aggirabile, poichè possiamo creare scompattare un file in molteplici da 25 mb e successivamente ricomporlo. Le tecnologie che sono alla base di questo sistema, molto probabilmente, derivano dalla recente acquisizione di Drop.io. Il blog Mashable, sempre lui, sostiene che Drop.io fosse in possesso delle tecnologie per conference call quindi non ci sarebbe da stupirsi se quest’ultime venissero implementate all’interno dei gruppi. Nel frattempo assistiamo alla creazione di questa piattaforma di file sharing che può anche far incappare gli utenti in virus o files non propriamente leciti. In questi giorni la condivisione di files verrà applicata a tutti i 380 milioni di utenti dei gruppi.
E voi come usereste questa nuova opportunità? Per finalità scolastiche, svago o entrambe?
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Tag: condivisione, facebook, file, filesharing, gruppi, tecnologia
Grossa Novità Per iOS6: Arriverà il 3D
Giunti alla sesta release del famoso sistema operativo per iPhone, iPod Touch e iPad, si vocifera, sul famoso blog 9to6Mac, che la nuova versione di iOs sarà equipaggiata di un’incredibile modalità 3D per le mappe di Google Maps.

Grossa Novità Per iOS6: Il Mondo In 3D
Alcune tra le più recenti acquisizioni da parte di Apple, come Placebase, C3 Technologies e Poly9 , molto probabilmente permetteranno di aggiungere un tocco d’innovazione alla futura release del sistema operativo iOs 6. Fin dalla prima versione Google Maps è stato incluso all’interno dei mobile devices di Cupertino, solamente voci di corridoio hanno sottolineato che le acquisizioni hanno permesso di creare un completo database di mappatura. Si ipotizza che il nome della futura applicazione sarà “Maps” e l’accordo con Google forse cesserà vista anche la concorrenza sullo stesso versante dedicato agli smartphone. Sarà quindi un’app completamente riscritta e con un nuovo logo all’interno del quale potremo vedere la strada principale degli headquarters, ovvero 1 Infinite Loop Campus. La maggiore feature sarà la nuova modalità 3D inclusa all’interno dell’app stessa che verrà abilitata attraverso un semplice click sul simbolo 3D. La tecnologia di background a tutto ciò deriva in maggior parte dall’acquisizione di C3 Technologies attraverso algoritmi complicati ma che rendono altamente realistico il tutto. Vi suggeriamo di guardare il video qui sotto per un’anteprima.
C3 Technologies is the leading provider of 3D mapping solutions, offering photo-realistic models of the world for search, navigation and geographic information systems. Since 2007 when it was spun out of the aerospace and defense company Saab AB, venture-backed C3 has redefined mapping by applying previously classified image processing technology to the development of 3D maps as a platform for new social and commercial applications. The Sweden-based company’s automated software and advanced algorithms enable C3 to rapidly assemble extremely precise 3D models, and seamlessly integrate them with traditional 2D maps, satellite images, street level photography and user generated images, that together are forever changing how people use maps and explore the world.

Link | 9to5Mac
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Tag: Google, google maps, ios, ios6, iPad, iPhone, iPod, iPod Touch
Disney e Una Nuova Concezione di Touch: Touchè
Un’azienda come Disney può risultar strano che abbia un laboratorio addetto alla ricerca ed invece, esattamente in questi ultimi giorni, i è stata presentata proprio da Disney una nuova tecnologia chiamata Touchè che consente di estendere le funzionalità delle normali interfacce touchscreen. Scopriamo insieme in cosa si differenzia e per cosa si caratterizza questa nuova tecnologia rispetto alle altre grazie alla segnalazione dei soliti geniacci di Engadget, a fondo articolo vi aspetta anche un simpatico ed esemplificativo video che vi mostra le possibilità di Touchè non solo legate ai nostri dispositivi mobili ma anche le opportunità che questa tecnologia può avere nella vita di tutti i giorni.

Touchè Amplia Le Prospettive
Dai laboratori di Disney Research è uscita ed annunciata questa nuova interfaccia che permette di estendere le capacità dei classici sistemi touchscreen presenti negli smartphone e di portare le loro funzionalità anche all’interno della vita di tutti i giorni, con un parterre incredibili di opportunità non solo per geek o appassionati di tecnologia. Questa tecnologia innovativa prende il nome di Touchè e consente di implementare i touchscreen in altri ambiti oltre a quelli ormai noti dei vari device mobili, come è chiaramente spiegato nel video.
Tra le sue molteplici capacità, Touchè è in grado di riconoscere i segnali in modo capacitivo ed ha una maggiore sensibilità rispetto allo standard. Una tra le principali tecnologie sfruttate è la Swept Frequency Capacitive Sensing (SFCS) che apporta l’interazione con oggetti e quindi non al singolo tocco. Nella presentazione viene sottolineato come le funzionalita possano avere un impiego sia in ambito multimediale ma anche in ambito casalingo per la quotidianità. Vi consigliamo, pertanto di guardare il filmato ed iniziare a sognare un futuro dove i nostri movimenti e tocchi controlleranno gli oggetti che ci circondano.
Che ne penserebbe Walt Disney? E voi per che ambito della vostra vita vorreste potenziare la tecnologia touch?
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Tag: disney, home, innovazione, tecnologia, touchè, touchscreen
Il Nuovo iPad 2 E’ Meglio del Nuovo iPad?
Dopo l’uscita del nuovo iPad, la Apple ha aggiornato anche gli iPad 2 in modo silenzioso e, se il nostro articolo ha un titolo provocatorio, non è una mera provocazione il fatto che l’iPad 2 presenti una migliore autonomia rispetto al modello originario grazie al processore A5 con processo produttivo a 32 nanometri.

32 Nanometri = Maggiore Autonomia
Quando Apple ha presentato il nuovo iPad sembrava che l’iPad 2 fosse rimasto lo stesso, solamente in questi giorni la notizia è stata smentita da una serie di tests. Il sito Anandtech ha pubblicato una serie di benchmarks che consentono di vedere la maggiore durata grazie al processore A5. L’aggiornamento del processore con il nuovo processo produttivo a 32 nanometri consente ad Apple di poter risparmiare anche nella produzione avendo un maggior numero di die per wafer, in quanto il vecchio A5 a 45 nanometri ha dimensioni di circa 122 millimetri quadrati, mentre la nuova soluzione a 32 nm raggiunge solo i 69 millimetri quadrati. L’uso del processo produttivo a 32nm high-k + metal gate LP di Samsung non migliora le prestazioni ma consente di risparmiare sull’utilizzo della batteria. Come dimostrano i test che alleghiamo qui sotto, potete vedere come dal punto di vista di navigazione web si riesca a guadagnare il 15.8% in più di durata.

Altro motivo di adozione del nuovo processore è quello della temperatura raggiunta dalla scocca che risulta inferiore rispetto al modello precedente. Fattore fondamentale che incide soprattutto quando utilizziamo il nostro iPad per il 3D gaming (Infinity Blade 2) dove la durata della batteria risulta maggiore e Anandtech ha rilevato anche un calo da 34 a 33 gradi circa dopo un’ora di gioco a Infinity Blade 2.

Anche durante la riproduzione dei video vediamo un incremento della durata generale della batteria.Possiamo considerare che i 32 nm di Samsung potrebbero essere usati per il futuro A5X all’interno del futuro ed ipotetico iPhone 5.

Il nostro consiglio, quindi, è quello di acquistare il più recente modello di iPad 2 se siete interessati alla maggiore durata della batteria, invece di acquistare i modelli usati. Apple offre il “nuovo” iPad 2 sullo store online a partire da 399€. Da sottolineare, inoltre, è che il nuovo iPad di terza generazione abbia una durata inferiore della batteria a tutti al precedente iPad ed abbia anche un peso sensibilmente maggiore. Cosa ne pensate?
Link | Anandtech
Consigli Pratici: Come Allungare La Durata Della Batteria Dell’iPad

Si sa che da sempre uno dei principali,e forse unici “difetti”dei prodotti di casa Apple è proprio la durata della batteria. Pare che Apple, nonostante abbia messo in commercio nuove versioni, non abbia risolto decisamente il problema della batteria che non dura abbastanza. Anzi… sembra che nell’ultimo iPad, il cui nome è ancora emblematico, (iPad 3 o Il Nuovo iPad?) la batteria duri ancora meno del suo predecessore. Almeno questo ci è parso di capire stando ai feedback che gli utenti rilasciano giornalmente su forum, blog e quant’altro. Stando ad alcuni recenti studi americani, coloro che hanno eseguito i test sulle ultime due versioni di iPad, hanno consigliato di tenere in carica il dispositivo per un’ora oltre il raggiungimento dell’100% in carica. Quindi, sintetizzando, l’iPad in norma impiega 7 ore per caricarsi completamente, più l’ora aggiuntiva che prima vi consigliavamo.
Piccoli Accorgimenti

Inoltre coloro che hanno effettuato i test sui Tablet di Cupertino hanno stilato una semplice e pratica lista di consigli utili al risparmio della batteria. Pare che seguendo queste indicazioni la batteria del nostro Tablet potrà subire un incremento di circa il 30%.
- Tenere la luminosità al minimo quando possibile;
- Disattivare il wi-fi quando non lo utilizziamo;
- Minimizzare le notifiche delle applicazioni che non utilizziamo e lasciare attive solo quelle veramente utili;
- Disattivare iCloud e la sincronizzazione se non lo utilizziamo;
- Disattivare il Bluetooth che per il 90% dei casi è inutile;
- Non tenere molte applicazioni aperte contemporaneamente, poiché anche se sono in background continuano ad assorbire memoria e batteria;
- Disattivare la localizzazione GPS;
- Disattivare il 3G e la Sim se non abbiamo bisogno di navigare ed essere connessi al web;
- Impostare il blocco automatico dello schermo ad un minuto, in modo da non lasciare acceso inutilmente lo schermo.
- Verificare periodicamente la presenza di aggiornamenti del sistema operativo, poiché Apple rilascia spesso aggiornamenti che apportano molti miglioramenti all’OS.
- Infine, utilizzarlo spesso e non sporadicamente. Non lasciarlo inutilizzato nel cassetto, poiché in queste condizioni la durata della batteria è influenzata in negativo. E’ consigliabile dunque caricare il dispositivo almeno una volta al mese.
Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con “i test da laboratorio” e i seguenti consigli? Diteci la vostra. :)
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Tag: Apple, batteria ipad, come allungare durata batteria, ipad 3
AllShare Cast, Samsung Risponde Ad Apple
Ogni settimana ci sono delle notizie che si diffondono più velocemente di altre, che riscuotono più interesse e curiosità e sembra proprio che se ne parli ovunque, non solo nei siti, nei blog o forum di settore. Una delle notizie più interessati di questo periodo è sicuramente la presentazione del nuovo Samsung Galaxy 3. Nella conferenza di presentazione del nuovo Samsung Galaxy SIII, la casa coreana ha presentato un hub multimediale che, grazie alla tecnologia AllShare Cast, consente d’inviare in streaming wi-fi i contenuti dal telefono al televisore o ad un proiettore.

Un Accessorio Per Rispondere Ad Apple AirPlay
Samsung ha presentato un dongle che aggiunge potenzialità multimediali ed avere la possibilità di utilizzare il proprio cellulare come il Samsung Galaxy SIII per visualizzare i video nel proprio televisore. Il sistema AllShareCast Dongle offre un output HDMI Full-HD a 1080p con cavo di tipo A e connettività wi-fi b/g/n che permette di inviare i segnali. Il dongle deve essere alimentato tramite porta microUSB ma le dimensioni risultano contenute al punto tale da poter essere nascosto dietro al televisore. Al momento non è ancora disponibile il prezzo però lo riteniamo un accessorio molto interessante per tutti coloro che utilizzano il proprio smartphone per effettuare riprese o per visualizzare i videogiochi sul grande display. L’azienda coreana sta cercando di proporre questa tecnologia anche in ambito enterprise per le slideshows con la Polaris Office app, ciò significa che potrete gestire la vostra presentazione semplicemente con il vostro smartphone.
Rispetto alla tecnologia AllShareCast, dobbiamo sottolineare come la tecnologia AirPlay sia integrata e non visibile con dongle o accessori esterni. Apple, dal punto di vista del design, tende sempre a semplificare aggiungendo però funzionalità molto utili. Samsung presentando il nuovo dongle ha quindi lanciato una sfida a Cupertino. Vedremo come andrà a finire.
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Tag: allsharecast, Apple, full HD, galaxy, hdmi, samsung, samsung galaxy sIII, tecnologia, wi-fi
Internet In Metropolitana? Tra Poco Realtà
Al giorno d’oggi in cui tutti i nostri device portatili possono connettersi ad internet e fare una molteplicità di cose come rispondere alle mail, condividere le foto, controllare i propri profili sui social network e altro probabilmente avrete sempre sognato di trovare un punto wi-fi in aree pubbliche e, perché no, anche sui mezzi pubblici e in metropolitana. New York nei prossimi 5 anni inserirà questi hotspot nelle stazioni della subway in modo tale da permettere a tutti i viaggiatori di usufruire di questo servizio.

Subway + Hotspots Wi-fi = Happiness
Al giorno d’oggi internet è uno tra i principali servizi di cui i geek hanno bisogno. Le connessioni nel nostro Bel Paese molto spesso non sono presenti ovunque e in molti casi hanno performance di basso livello. In America, invece, potete trovare internet wi-fi ovunque, nei negozi, bar, ristoranti, alberghi ma fino ad oggi c’era un luogo dove non era possibile avere una zona wi-fi: la metropolitana.
A New York in questi giorni Boingo ha annunciato l’accordo con Transit Wireless di avere la possibilità di accedere a reti internet wi-fi nelle stazioni della metropolitana newyorkese con i propri e-book readers, smartphone, tablet e altri devices. Attraverso una sottoscrizione a Boingo sarà possibile effettuare l’accesso one-click in tutte le stazioni di quartieri di Manhattan, Brooklyn, Bronx e Queens. L’accesso one-click sarà disponibile anche per i clienti Skype, T-Mobile, Verizon e Sprint. Il sistema verrà implementato via via nell’arco di 5 anni in tutte le stazione dei suddetti quartieri.
The agreement will eventually allow New York City Transit Authority’s more than 1.6 billion annual subway riders to connect to the Internet using their smartphones, e-readers, tablets and other wireless devices while waiting for a train. Once completed, Boingo Wi-Fi services will be available at stations throughout Manhattan, Brooklyn, the Bronx and Queens.
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iTunes Match Sbarca Finalmente In Italia
Era atteso da mesi il debutto del nuovo servizio di Apple che consente di mantenere la propria collezione musicale per solo 25$ all’anno nel cloud. Ora anche gli utenti italiani di iTunes e iOs potranno utilizzarlo e poter godere anche del “condono” musicale automatico che vi andiamo a spiegare nell’articolo.

Tutta La Tua Musica Nel Cloud E Originale
L’idea alla base di iTunes Match è quella di possedere il vostro archivio musicale sia sulla nuvola che sul vostro Mac o PC. iTunes scansionerà la musica che possedete di già, permettendovi di avere una copia digitale a 256kbps in ogni vostro device (fino ad un massimo di 10) con lo stesso Apple-ID. Potrete quidi accedere alle vostre Librerie Musicali sul vostro iTunes ma potrete anche scaricarla al tempo stesso premendo sullla tasto nuvola presente sul vostro device. iTunes Match permetterà quindi di avere la musica sincronizzata in tutti i dispositivi e tutti i brani presenti nella vostra libreria, verranno sostituiticon le canzoni presenti sull’iTunes Store senza verificare la loro origine.
Questo servizio quindi consente a coloro che hanno scaricato musica illegalmente di possedere una versione originale e ad alta definizione senza incorrere in alcuna sanzione. Nell’ipotetico caso in cui una canzone non sia presente sull’iTunes Store, il programma effettuerà l’upload della stessa in modo tale da averla condivisa nei devices. L’unico limite che iTunes Match impone è la dimensione della libreria, dal momento che, il massimo numero di canzoni per account è 24000. Questo servizio è sottoscrivibile in abbonamento annuo al prezzo di 24.99€ con possibilità di rinnovo automatico disattivabile. Che ne pensate?
Lei può abbonarsi a iTunes Match pagando un canone annuale. Per abbonarsi Lei deve aver registrato una carta di credito valida nell’archivio di iTunes. L’abbonamento non è rimborsabile (salvo richiesto dalla legge applicabile), e si rinnoverà automaticamente per periodi di un anno finché Lei non lo cancellerà. Il Suo account sarà addebitato non più di 24 ore prima della scadenza del periodo di abbonamento corrente. Lei può annullare il rinnovo automatico modificando le impostazioni dell’account iTunes Store sul Suo computer. Lei non sarà più in grado di accedere ai Suoi Contenuti iTunes Match su iTunes Match dopo la scadenza del Suo periodo di abbonamento

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